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  • 2016: è l’anno del blush

    Pubblicato il 05/09/2016 nella categoria MakeUp

    Il 2016 ama le parolone difficili, ma chi è appassionato di make up non può fare a meno di confrontarsi con termini quali strobing, sunstripping e chroming. Le lettrici che staranno sobbalzando sulle sedie possono rassicurarsi, perché si tratta di tecniche di trucco che apparentemente sono molto complesse, ma che in realtà possono essere provate e messe in atto da tutte. Protagonista indiscusso è però il blush o fard, che nel 2016 è protagonista del trucco più attento e raffinato.

    Siamo abituate a leggere il fard come un tocco in più, da declinare agli eventi speciali e alle serate più festose. Dimentichiamoci questo concetto perché il blush chiede di essere impiegato ogni giorno, per completare le guance e renderle più interessanti, ma soprattutto per assottigliare i tratti del viso, per marcarli quando serve e anche per aggiungere colore nei primi mesi dell’estate.

    Il blush è diventato protagonista assoluto del 2016 grazie alla sua capacità di creare contouring, ovvero di scolpire il volto con pochi gesti e di rendere il viso sottile e piacevole, minimizzando gli zigomi irregolari e affusolando le guance. In questo caso la scelta si rivolge ai fard leggeri, che creano uno stacco cromatico con la base di tinta e che amplificano le ombre del viso. La tecnica più semplice chiede di impiegare un blush nei toni del cioccolato o un po’ più scuro rispetto alla cipria e di disegnare una C all’altezza dello zigomo. Con l’apposito pennello bisogna quindi sfumare generosamente e il risultato è bello e immediatamente visibile.

    blush-nel-2016

    Chi invece desidera vantare un trucco più strutturato può affidarsi al chroming, una tecnica inventata dal senior make up artist Dominque Skinner. Skinner è stato il primo a scoprire e veicolare le potenzialità del rossetto che si propone in questo caso come un blush doppio uso. Il segreto è applicarne un po’ sulle guance, quindi sfumarlo dolcemente. Il risultato è immediato, perché le gote si scaldano e la pelle appare immediatamente più radiosa e ricca di salute

    E veniamo all’effetto sunstripped, che può essere facilmente eseguito in casa. Il desiderio è di ottenere un effetto simile a quelle delle prime giornate di sole, quando la pelle del viso è un po’ scaldata dal sole ma non ancora completamente abbronzata, un po’ quello che accade dopo una giornata di passeggio sotto al sole. Per eseguire la tecnica basta impiegare un pennello molto grande, lo si dive intingere nella terra o nella cipria più scura e disegnare una striscia orizzontale che va da gota a gota, senza tralasciare il naso. Il risultato è un’area orizzontale di luce che tralascia la fronte e che regala l’effetto ‘baciata dal sole’ in pochi e mirati gesti.

    E infine non dimentichiamo l’effetto ‘belle mine’ dedicato alle pelli più chiare e che faticano ad abbronzarsi. In questo caso il fard da scegliere è tenue e spazia dal rosa all’albicocca. Ne basta davvero poco, da concentrare sulle gote e da sfumare con la cipria, per un effetto etereo che in sostituzione del sole sa rendere la pelle luminosa, molto compatta e soprattutto brillante ad ogni ora del giorno e della notte.


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